Concluso il Maker Fire a Roma: nuove "rivoluzioni" nel mondo della scuola digitale

Nella nuova scuola dei maker sono gli studenti a dare lezione agli insegnanti e il copiare è incoraggiato. E' possibile, grazie alla nascita di fablab scolastici, lavorare concretamente giocando con creatività e stampanti 3D

Sono decine le scuole, associazioni e aziende che hanno partecipato alla didattica dell'innovazione, dell'area educational di Maker Fire a Roma, il più grande evento europeo dedicato al mondo dell'innovazione e della tecnologia nate "dal basso".

A rendere possibile questa "rivoluzione" è la nascita dei fablab scolastici che permettono il raggiungimento di grandi obiettivi, come per esempio il robot batterista costruito dagli studenti dell'Itst Marconi di Campobasso premiato come miglior progetto scolastico della Maker Fire.Il docente Felice Montanaro ha spiegato: "Uno dei nostri segreti è quello di coinvolgere ragazzi di varie classi, così quelli di quinta trasferiscono le loro competenze ai più piccoli, un processo che arricchisce e non fa disperdere conoscenza".

Sono stati anche sperimentati metodi didattici che hanno ispirato la nascita di realtà imprenditoriali come Codemotion Kids dove il gioco  viene utilizzato per avvicinare i bambini al mondo del coding e della robotica. 

 

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