Inclusione sociale: il nuovo bando aperto anche alle associazioni culturali e sportive

Viene estesa anche alle realtà e associazioni culturali e sportive della Liguria la possibilità di presentare, in partenariato, progetti integrati "volti a offrire ai soggetti svantaggiati o a rischio di emarginazione sociale maggiori di 16 anni esperienze innovative e personalizzate di accompagnamento al lavoro o inserimento sociale" nell'ambito del nuovo bando per l'inclusione sociale finanziato attraverso le risorse del Por Fse 2014 – 2020 (Asse 2, inclusione sociale e lotta alla povertà). 

E' la principale novità del nuovo bando sull'inclusione sociale varato dalla Giunta regionale con l'approvazione della delibera proposta dell'assessore alla Cultura e allo Sport, Ilaria Cavo, d’intesa con la vicepresidente della Regione e assessore alla Sanità Sonia Viale e l'assessore alle Politiche del lavoro Gianni Berrino, dando così il via libera all'avviso pubblico per la selezione dei progetti. A disposizione 12 milioni e 500 mila euro suddivisi in due linee di intervento: 10 milioni di euro sull'inclusione socio-lavorativa e 2 milioni e 500mila euro sulla linea sport e cultura per l'inclusione. In particolare la prima linea di intervento riguarda percorsi integrati dedicati a soggetti a forte rischio di esclusione sociale finalizzati all'inserimento occupazionale o, comunque, all'acquisizione di abilità lavorative con un conseguente beneficio dell’attività di socializzazione. Il bando prevede anche la possibilità di finanziare iniziative volte alla creazione di nuove imprese (o ampliamento di ramo d’azienda esistente) da parte dei soggetti a rischio di esclusione sociale che siano destinatari del progetto presentato dal partenariato. I progetti dovranno essere presentati entro il 15 ottobre 2016 e dovranno riguardare disoccupati o inoccupati che rientrino nelle aree del disagio sociale: persone diversamente abili, alcolisti, tossicodipendenti o ex, detenuti o ex, persone senza fissa dimora e - novità del bando - anche le donne vittime di violenza, così da coinvolgere in maniera attiva i Centri Anti violenza operativi sul territorio ligure che potranno, in partenariato, presentare progetti volti all'inserimento lavorativo per accedere alle risorse previste dal bando.  

I progetti possono essere presentati esclusivamente da partenariati costituiti in parte da soggetti che realizzano direttamente il progetto (livello operativo - unici destinatari dei finanziamenti) e, in parte, da altri soggetti chiamati a svolgere un ruolo di supporto e garanzia. Il bando recepisce le esigenze emerse durante diversi incontri sul territorio e in particolare dal workshop del 17 maggio scorso: per garantire una maggiore efficacia dei progetti, è previsto un maggior coinvolgimento delle imprese con un riconoscimento dell’impegno di quelle che aderiscono alla realizzazione delle iniziative in modo da stimolarle nell'avvio di collaborazioni durature, un forte coinvolgimento delle famiglie dei soggetti destinatari degli interventi, la possibilità di avviare forme di accompagnamento e tutoraggio personalizzate con la presenza di tutor aziendali che accompagnino l'utente ad una stabilizzazione del rapporto di lavoro. Il bando prevede l’applicazione dei ‘costi standard’ nella valutazione dei progetti e dei risultati (tirocini, accompagnamento al lavoro) e la possibilità di “bonus” destinati alle imprese che assumano i destinatari delle iniziative anche con contratti a tempo determinato. 

 

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