Dentro la scuola digitale: l'aula 3.0 della scuola Embriaco di Genova

Non solo tablet, non solo Lim, ma un'autentica "rivoluzione copernicana" didattica. Ecco cosa rende una normale aula scolastica un'aula 3.0. Non basta una connessione wifi a creare la scuola digitale. A prescindere dal largo impiego di tecnologia, infatti, un'aula 3.0 si differenzia da altre esperienze di utilizzo di strumenti informatici a scuola soprattutto per il nuovo approccio didattico: sparisce la cattedra e il rapporto tra studenti e insegnanti diventa collaborativo, aperto, "a rete".

Per vedere da vicino come è fatta un'aula di questo tipo e per scoprire cosa ne pensa chi studia e lavora lì dentro, la redazione di giovaniliguria.it è andata a visitare la 5 A della scuola primaria Embriaco di Genova. La differenza che salta subito agli occhi rispetto a una classe tradizionale è nell'aspetto degli arredi: ci vuole, innanzitutto, uno spazio in cui insegnanti e studenti entrino in una relazione improntata alla condivisione e alla collaborazione.

Diversamente dal modello tradizionale della lezione frontale con l'insegnante in cattedra da una parte e gli allievi che ricevono il sapere dall'altra, nelle aule 3.0 gli ambienti sono allegri, aperti e polifunzionali; ci sono postazioni mobili che consentono alle persone - piccole e grandi - di lavorare in gruppo e modificare la propria postazione in base a lavoro con il metodo della ricerca, del confronto, dei gruppi che interagiscono tra loro.

In queste aule la ricerca personale e di gruppo, il brain storming, le presentazioni personalizzate dai bambini sui propri tablet e poi condivise attraverso la Lim hanno un ruolo centrale e affiancano le lezioni tradizionali sui libri cartacei, che insieme ad astucci, zaini e strumenti musicali, resistono inossidabili. La tecnologia, utilizzata sotto la guida delle insegnanti, diventa uno strumento per approfondire i lavori anche sull'onda della curiosità e degli stimoli.

Da un punto di vista amministrativo l'aula 3.0 della scuola primaria Embriaco (Istituto Comprensivo Centro Storico di Genova) fa parte di un progetto d'innovazione didattica e tecnologica che rientra nell'ambito del finanziamento ministeriale Cl@ssi 2.0 reso possibile con la collaborazione di Ufficio scolastico regionale della Liguria, Regione Liguria, Università degli Studi di Genova, C2 Group e Etic srl, partner sostenitore del progetto.

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